L’ISTITUTO SECOLARE MARIA DI NAZARETH
Cenni di storia del Movimento Tra Noi e dell'Istituto Secolare "Maria di Nazareth"
STORIA DELL’ISTITUTO SECOLARE MARIA DI NAZARETH
Un sacerdote dell’Opera don Orione - don Sebastiano Plutino - nel 1949, a motivo della sua attività pastorale, quale vice parroco della Parrocchia di Ognissanti a Roma, si rese conto delle condizioni disumane in cui vivevano molte domestiche e dell’urgenza di interessarsi di loro.
Coadiuvato da una signorina dell’Azione Cattolica - Antonietta Ranucci - iniziò un’attività apostolica tra le domestiche. Il gruppo ben presto divenne numeroso e nel febbraio del 1952, anche in risposta all’appello del Papa Pio XII per un mondo migliore, nacque il Movimento Tra Noi.
Fin dall’origine, in verità, il sacerdote Sebastiano Plutino ebbe nella sua attività pastorale particolare cura ed attenzione per il valore della consacrazione a Dio favorendo e seguendo molte anime consacrate, soprattutto attraverso la direzione spirituale.
Con lo sviluppo del Movimento Tra Noi, che rendeva indispensabile l’apertura di numerosi Centri-festivi e Case famiglia per domestiche bisognose, nell’animo del sacerdote si fece sempre più chiara l’esigenza di promuovere un gruppo di anime consacrate che, vivendo nel mondo, potessero seminare il messaggio evangelico nello spirito ardente ed umile del servo di Dio Luigi Orione. La nascita timida degli Istituti Secolari rispondeva a questa pressante richiesta dello Spirito Santo.
Una vita interiore ed apostolica particolarmente intensa, vissuta ciascuna nel proprio ambiente esterno o nelle opere del Movimento Tra Noi dedicando, comunque ad esso il tempo libero dai doveri di stato; una formazione continua ed i voti personali hanno caratterizzato i primi passi di quel gruppo di signorine che avrebbe dato vita PII febbraio 1960 all’istituto Maria di Nazareth.
Si costituì da subito un governo con elezioni assembleari e si iniziò un regolare cammino di perfezione alla luce dei documenti pontifici - Provvida Mater del 1947 e Primo feliciter del 1948: documenti fondanti gli Istituti Secolari - e con l’aiuto di diversi sacerdoti anche dell’Opera don Orione.
Si formulò una prima bozza di Statuto che venne poi rielaborata ed ampliata fino alla stesura del 22 agosto 1965 che fu presentata al Superiore Generale della Piccola Opera della Divina Provvidenza di don Orione, Sacerdote Giuseppe Zambarbieri, il quale suggerì le ultime modifiche.
Intanto in ciascun membro si maturava il desiderio che l’istituto, dapprima denominato “Tra Noi”, come il Movimento da cui era sorto, fosse dedicato alla Vergine Maria con un titolo che esprimesse lo spirito dell’Opera. Si pensò, quindi, di chiamarlo “Mater Misericordiarum” nome che fu subito sostituito con quello di “Mater Divinae Consolationis”. Anche questo nome fu mutato per unanime consenso in quello definitivo di “Maria di Nazareth” che meglio esprimeva quella caratteristica fisionomia che si intendeva dare sia all’istituzione che ad ogni singolo membro.
L’elaborazione delle Costituzioni e l’impostazione della vita dell’istituto hanno impegnato quei primi anni, tesi ad una sperimentazione e comprensione della volontà di Dio su ciascuna e sul gruppo. E’ stato un cammino di verifica e di crescita, di ascolto dello Spirito ed approfondimento del carisma.
Il 26 gennaio 1967 la nascente opera fu eretta in Pia Unione Maria di Nazareth con decreto del Vicario di Roma, Sua Em.za il Cardinale Luigi Traglia.
Contava 20 membri ed il fine specifico era così espresso all’articolo 3: “Fine speciale dell’istituto è formare le coscienze ad una fedele testimonianza a Cristo, alla Chiesa e al Papa specialmente nel mondo femminile che lavora, mediante opere di apostolato più adatte ai tempi e suggerite dalla Chiesa, intendendo così modestamente cooperare a rinnovare in Cristo l’uomo e la società nello spirito del Servo di Dio don Luigi Orione”.
La stessa finalità dell’istituto risultava generica rispetto all’originalità del dono suscitato dallo Spirito Santo a don Sebastiano Plutino e si è reso necessario un cammino di chiarificazione per consentire di vivere la piena secolarità consacrata, già vissuta da molti membri nelle diverse realtà sociali, anche ai membri che lavoravano nelle Opere del Tra Noi (regolare contratto di lavoro, stipendi da gestire in modo autonomo, responsabilità professionale, il vivere nella stessa opera come promozione alla comunione fraterna, ma non come vita comune ecc.).
L’esigenza di una vera promozione umana e spirituale della persona, ed in particolare l’ultima, e l’evangelizzazione del mondo del lavoro, hanno condotto ad un interessamento nei confronti delle domestiche proprio in quanto persone tra le più emarginate nel mondo del lavoro e le più bisognose di accoglienza, ma non come scelta di categoria. L’accoglienza come espressione della carità di Cristo, cuore del mondo, vissuta in ogni ambiente con particolare riferimento ai più poveri, costituiva l’impegno originale ed autentico. Aiutando i membri, soprattutto coloro che lavoravano nelle Opere del Movimento Tra Noi, a vivere la piena secolarità consacrata, promuovendo la comunione fraterna, ma non come vita in comune.
Con il passare del tempo e la sperimentazione nel mondo di una vita consacrata, i membri hanno potuto approfondire maggiormente il carisma specifico, tradotto infine nelle nuove Costituzioni all’art. 2, in questo modo: “Docili allo Spirito Santo, disponibili come Maria di Nazareth in umile servizio a Cristo nei fratelli e fedeli alla spiritualità del beato Luigi Orione, vogliamo tendere alla nostra santificazione:
- seguendo Cristo casto, povero e obbediente nelle ordinarie condizioni di vita così da restare, come Gesù, nel mondo, ma senza appartenergli (cfr. Gv. 17,16);
- condividendo con spirito missionario la vita e i problemi degli uomini ed essendo tra loro sale, luce e fermento di verità nella carità (cfr. Ef. 4,15);
- realizzando il carisma dell’istituto di accogliere ogni uomo, ed in particolare l’ultimo, come fratello, promuovendone la dignità ed essere presenza viva di Chiesa;
- esercitando con competenza il nostro lavoro, sempre disponibili a cogliere i segni dei tempi e a rispondere ai bisogni della Chiesa.
Va inoltre ricordata la promessa di apostolato che impegnava ad usare tutto il tempo possibile, non riservato agli obblighi di stato, all’animazione del Movimento Tra Noi e alle sue opere di accoglienza.
La chiamata ad una presenza vivificante nel mondo attraverso una condivisione piena di professione e di vita con tutti i laici, resa radicale dall’osservanza dei consigli evangelici con i voti castità, povertà e obbedienza è sostenuta in particolare da una partecipazione sempre nuova al Mistero dell’Incarnazione e da una intensa, quotidiana preghiera e mortificazione.
Lo specifico di vivere in umile servizio ai fratelli è vissuto nella spiritualità di Maria di Nazareth, mentre un preciso desiderio di fedeltà alla Chiesa e al Papa affonda le sue radici nella spiritualità di San Luigi Orione.
Nel frattempo la vita dell’Istituto ha proseguito il suo cammino e nel 1973 venne eletto il nuovo Consiglio il quale si impegnerà soprattutto nella formazione, la cura delle giovani che si orientano all’istituto, l’aggiornamento dei membri secondo le specifiche esigenze e caratteristiche.
Si è avvertita la necessità di sottolineare molto l’esigenza di una comunione e di una vita fraterna che diventasse ricchezza comune per un più efficace servizio. Proprio per realizzare questo ed una più consapevole coscienza della laicità consacrata nello specifico dell’istituto Maria di Nazareth vennero organizzati incontri di aggiornamento e di studio; incontri settimanali di fraternità e di preghiera, ritiro spirituale mensile, ed ogni anno gli Esercizi Spirituali condotti inizialmente da don Plutino o da un Sacerdote dell’Opera don Orione, poi prevalentemente da un esperto di Istituti Secolari. Tutto ciò ha consentito una continua formazione ecclesiale, spirituale e sociale ed una fraternità che, nonostante le normali deficienze, diventa ogni giorno più esigente.
Dal 1971 una pubblicazione periodica (1 o 2 mesi) collega i membri ed è un efficace strumento di informazione, di formazione e di comunione.
La vitalità che in questi anni pare riprendere nell’istituto e l’impegno serio e costante dei membri di vivere in pienezza la propria vocazione rende auspicabile il riconoscimento della Chiesa che suggella in Cristo questo cammino di perfezione.
Nel 1983 viene chiesto il riconoscimento in Istituto Secolare, ma la Santa Sede non l’ha ratificato per insufficienza di membri: meno di 40.
Dopo l’apertura dell’istituto verso Capoverde con due membri, nel 1988 l’istituto pianta le sue radici anche in Brasile, dove si sviluppa abbastanza rapidamente.
Nel frattempo si inizia uno studio delle Costituzioni per un aggiornamento secondo la richiesta della Congregazione per la Vita Consacrata.
Il numero dei membri cresce e si completa anche l’aggiornamento delle Costituzioni, così il 22 ottobre 1998 viene presentata al Vicario di Roma la domanda per un riconoscimento della Pia Unione Maria di Nazareth in Istituto Secolare. La richiesta viene accettata e in data 2 febbraio 2000 l’istituto viene riconosciuto come “Istituto Secolare Maria di Nazareth di diritto Diocesano.
Il carisma espresso nelle Costituzioni e vissuto fin dall’inizio dai membri dell’istituto ha sempre respirato nella spiritualità di San Luigi Orione.
Ha cercato di attualizzare alcuni aspetti che hanno caratterizzato l’ansia e l’opera del Santo con un’apertura di orizzonti che la laicità consacrata rendeva possibile.
Non c’era parola di don Plutino che non fosse espressione della mente e del cuore del “padre”, non c’era formazione che non estraesse dalla vita di San Luigi Orione l’autenticità evangelica.
Don Plutino respirava don Orione e voleva farlo vivere nel mondo attraverso “laici di frontiera”. Spesso ripeteva che l’istituto era un “virgulto” nato dalla pianta di don Orione.
Le stesse frasi poste ad ogni capitolo delle Costituzioni, le intenzioni quotidiane della Liturgia delle Ore ed i molti riferimenti negli scritti, nelle omelie, nelle relazioni e conferenze di tutti i tipi, sono imbevuti dello spirito e della vita di San Luigi Orione.
Era talmente viva l’esigenza di attualizzare nell’autenticità il carisma di don Orione che trovava nell’accoglienza una espressione rispondente ai segni dei tempi.
E la sequela del “padre” fu l’impronta di tutta la sua vita per “instaurare omnia in Cristo”. La stessa testimonianza di molti confratelli e di quanti lo hanno conosciuto, alla domanda se può considerarsi figlio di don Orione, risponde per tutti don Angelo Vallesi: “Lo è fin nelle midolla. Anzi, biblicamente parlando, possiamo dire che egli sia nato da una... costola di don Orione”.
Da quanto sopra esposto, così come all’inizio, i membri dell’istituto Secolare Maria di Nazareth sentono vivo il bisogno di far parte della famiglia orionina a pieno titolo, con le proprie caratteristiche di attualità orionine.
Le attuali Costituzioni aggiornate anche alla luce dei documenti sulla Vita Consacrata sono la guida che i membri si impegnano a seguire per vivere e rispondere al progetto di Dio su ciascuno e trasmettere il carisma dell’accoglienza ad ogni uomo.
Con l’evolversi dell’istituto anche in Perù cresce il numero dei membri e ci si auspica che al più presto si possa chiedere l’approvazione in Istituto Secolare di diritto Pontificio.
Antonella Simonetta
Roma - marzo 2015

