SUOR MARIA PLAUTILLA, VENERABILE

Lettera del Superiore generale a commento della notizia del Decreto sulle virtù eroiche di Suor Maria Plautilla

SUOR MARIA PLAUTILLA, VENERABILE

 

Bonoua, 2 luglio 2010

Arrivando in terra d’Africa per partecipare all’ordinazione episcopale del nostro confratello Mons. Raymond Ahoua, la prima notizia ricevuta è stata quella di Don Giuseppe Vallauri che comunicava: “Suor Plautilla è Venerabile. E’ stato pubblicato il decreto”.

Infatti, ieri mattina, 1° luglio, Papa Benedetto XVI ha autorizzato la Congregazione per le Cause dei Santi a promulgare il decreto che riconosce le virtù eroiche della Serva di Dio Maria Plautilla (al secolo Lucia Cavallo), religiosa professa delle Piccole Suore Missionarie della Carità, nata a Roata Chiusani il 18 novembre 1913 e morta a Genova il 5 ottobre 1947.

E’ una grande gioia per la nostra Famiglia Orionina che vede riconosciuto dalla suprema Autorità della Chiesa un altro frutto eminente della scuola di santità aperta dal nostro fondatore San Luigi Orione a Tortona e nel mondo.

Nell’esprimere comunione e soddisfazione a Suor Maria Irene Bizzotto, superiora generale, e a tutte le Piccole Suore Missionarie della Carità, il primo commento è stato: “Evviva! Dio esalta gli umili. È un messaggio per tutti noi”. Nel caso di Suor Maria Plautilla viene esaltata una persona umile, una suora “come tante altre” formate da Don Orione: tutta data al Signore, tutta cuore e generosità, umile, semplice, povera, tutta preghiera lavoro e volontà di Dio, una Suora che ha tradotto in pratica di cosa intendesse il Fondatore per “spiritualità dello straccio” e “dalle maniche rimboccate”.

Qualche Suora e qualche Confratello erano rimasti sorpresi che fosse stata presentata per la beatificazione la candidatura di Suor Maria Plautilla “che non ha fatto nulla di speciale”. Non ha avuto ruoli da leader, non manifestò doti umane eccelse, ha scritto pochissimo e a fatica. Da viva, non lasciò tracce nemmeno nelle piccole cronache dei nostri foglietti e riviste di Congregazione; non è stato facile trovare qualche foto di lei. Unico fatto a tutti noto fu il suo gesto spontaneo di salvare una “figliuola”, malata mentale, salita pericolosamente sul davanzale di una finestra. In seguito a quello sforzo la sua salute già compromessa ebbe il definitivo tracollo.

L’indizio di questo atto, a tutti parso eroico, fece intuire e poi scoprire la vita tutta eroica di questa giovane suora, morta a 33 anni di età, rimasta nascosta nella normalità della sua vita di Piccola Suora Missionaria della Carità trascorsa in un Piccolo Cottolengo.

Questo riconoscimento della eroicità delle virtù di Suor Maria Plautilla sarà senz’altro di stimolo e di conforto a tante suore e religiosi, semplici e tutti di Dio, nel ritenere preziosa la loro vocazione e “venerabile” la loro vita consacrata a Dio, tutta spesa per le opere della carità e per la carità (cioè Dio) delle opere.

Come non vedere pienamente applicabile a Suor Maria Plautilla quanto Benedetto XVI ha detto di Don Orione durante la sua recente visita alla Madonnina di Monte Mario (Roma), il 24 giugno scorso. “Don Orione – ha detto il Papa - visse in modo lucido e appassionato il compito della Chiesa di vivere l’amore per far entrare nel mondo la luce di Dio (cfr. Deus Caritas est, n. 39). Ha lasciato tale missione ai suoi discepoli come via spirituale e apostolica, convinto che “la carità apre gli occhi alla fede e riscalda i cuori d'amore verso Dio”. Continuate, cari Figli della Divina Provvidenza, su questa scia carismatica da lui iniziata, perché, come egli diceva, “la carità è la migliore apologia della fede cattolica”, “la carità trascina, la carità muove, porta alla fede e alla speranza” (Verbali, 26.11.1930, p.95)”.

La gioia di chiamare Suor Maria Plautilla “venerabile” si trasformi nella gioia di chiamare e vivere come “venerabile” la nostra vita religiosa nella Piccola Opera. Con i tanti limiti miserie e croci, ma “venerabile”.