Intervento di Don Flavio Peloso alla Giornata di studio della Pontificia Università Santa Croce su "Vita consacrata e nuova evangelizzazione oggi", il 5 dicembre 2019.
Oggi è il 7 Gennaio
Buon giorno
San LUIGI ORIONE: Benedetta la memoria di mia madre! Essa non sapeva né leggere né scrivere, ma pure quanto abbiamo da imparare da lei!
Eravamo tre fratelli. Quando la mamma sentiva la campana, alle Domeniche, ci mandava a Messa. Al ritorno domandava: chi ha celebrato la messa? Se rispondevamo: don Michele, andava bene. Don Michele era un bravissimo sacerdote che faceva delle opere di carità e delle istituzioni benefiche per il paese. Se dicevamo: l’ha detta don Gaetano. Allora taceva, ma quando di nuovo suonava, diceva: andate alla Messa. Non era contenta perché don Gaetano diceva la Messa in quindici minuti. Credeva, nella sua semplicità, che quella Messa non valesse, e, se poteva, ce ne faceva ascoltare un’altra.
Il popolo anche umile o non istruito ha quel senso di fede per cui vuole le funzioni, le pratiche di pietà, siano compiute bene.
Buona notte
In Evidenza
Nella vita di San Placido è raccontato che, quando era novizio, lo venne a trovare la sorellina Flavia, di 13-14 anni. Passarono la giornata parlando della mamma, del papà, della loro casa… delle cose ordinarie.
La piccola Flavia fu così colpita dalla serenità e santità del piccolo Placido che decise, di lì a poco, di prendere il velo di suora.
Il piccolo Placido restò sorpreso e disse al suo Padre Maestro:
Strano! Non le ho detto nemmeno una parola di Dio…
Il saggio Maestro gli disse:
Figlio mio, il vero apostolato non è parlare, ma essere. Il nostro apostolato è la santità.