Ci hai fatti per Te, Signore, e il nostro cuore non ha pace finché non riposa in Te.
(Sant’Agostino)
Buona notte
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La vera misericordia domanda prima di tutto giustizia, base necessaria della vita sociale, dove deve regnare l'ordine del Bene.
Chi vuole essere misericordioso deve anzitutto essere giusto e deve sentire riecheggiare dentro di sé quella "fame e sete di giustizia" di cui Gesù parla nel discorso della montagna.
La misericordia deve produrre anzitutto la giustizia, se vuole compiere il suo vero corso. Per questo la misericordia non si oppone né creerà alibi alla giustizia, ma la contiene come sua espressione prima e come suo momento essenziale. Quindi, la ispira e la comanda, le dà anima e luce perché superi in meglio le proprie distinzioni rigide e formali.
La giustizia esercitata con prudenza, temperanza e fortezza.
Il Vangelo ci insegna e ci mostra che la giustizia proposta da Gesù non è un semplice insieme di regole applicate tecnicamente, ma è una disposizione del cuore che guida chi ha responsabilità.
La grande esortazione del Vangelo è quella di instaurare la giustizia innanzitutto dentro di noi, lottando con forza a emarginare la zizzania che ci abita. La vigilanza su noi stessi, con la conseguente lotta interiore ci aiuta a non lasciare che il male prenda il sopravvento sul bene. Ciascuno è coinvolto non solo in un impegno esterno che riguarda gli altri, ma anche in un lavoro personale dentro ognuno di noi: la nostra personale conversione. È solo questa la giustizia che genera giustizia!
La giustizia da sola non basta, ha bisogno di essere accompagnata anche dalle altre virtù cardinali, quelle che fungono da cardine: la prudenza, la fortezza e la temperanza.
La prudenza, infatti, ci dà la capacità di distinguere il vero dal falso e ci consente di attribuire a ciascuno il suo.
La temperanza come elemento di moderazione ed equilibrio nella valutazione dei fatti e delle situazioni ci rende liberi nel decidere in base alla nostra coscienza.
La fortezza ci consente di superare le difficoltà che incontriamo, resistendo alle pressioni ed alle passioni. Papa Francesco, 15 febbraio 2020