SUOR MARIA TERESA VILA
Ricordi di vita di suor Maria Teresa
SUOR MARIA TERESA VILA, UN LEMBO DEL MANTELLO DI DON ORIONE
È un “lembo del mantello” di Don Orione che è volato in cielo.
Si è spenta questa mattina, nella Casa Madre delle Piccole Suore Missionarie della Carità, SUOR MARIA TERESA VILA. Aveva 85 anni, essendo nata a Lanùs Oeste (Argentina) il 5 gennaio 1941.
Era un “lembo del mantello” di Don Orione perché ne aveva ricevuto lo spirito e perché è sempre stata attaccata a Don Orione, devota, affezionata, “passionaria” del nostro Santo.
Fatta la Professione perpetua nel 1974, venne in Italia con lo scopo di collaborare per avviare la nuova Casa di Riposo di Pontecurone. Proprio nell’agosto 1974 ebbi modo di conoscerla.
Ricordo che non diceva una parola in italiano e, viaggiando in pullmino, solo ripeteva continuamente con meraviglia “Hermoso! Que hermoso!”, guardando le bellezze della natura che le scorrevano accanto.
Poi, nel 1982, la ritrovai a Tortona, quando lei era con i bambini del Piccolo Cottolengo ed io stavo con i chierici al Mater Dei. Nacque una collaborazione cordiale che portò ad aprire le porte del Piccolo Cottolengo alla città di Tortona, all’avvio del volontariato, alla festa della riconoscenza annuale: il Piccolo Cottolengo divenne “casa” dei tortonesi.
Suor Teresa è entrata nel cuore dei tortonesi. Molti con lei trovarono la porta aperta al Cottolengo e, entrandovi, anche il senso della vita e la fede.
Anche dopo 50 anni in Italia, parlava male l'italiano ma si faceva capire molto bene perché, come scrisse Don Orione, "la carità parla una lingua sola e le parla tutte".
Quei bambini sofferenti del Cottolengo quanto li amava!
"Sono i bambini più belli del modo!", ripeteva.
Quanti sacrifici per loro. Era minuta di fisico e gracile, ma aveva una generosità quasi esagerata, instancabile, sempre in movimento, sempre di corsa... anche con l'automobile.
Era di fede semplice, popolana, gioiosa.
Nel 1998, ero divenuto Postulatore da un mese, alla festa della Madonna della Guardia del 29 agosto, mi avvicinò: "Dobbiamo far diventare santo Don Orione, lei ci riuscirà". Ed io: "E' già santo... i santi li fa Dio... ci vuole un miracolo". Il giorno dopo mi chiamò e mi parlò... di Pierino Penacca. In capo a sei anni, il 16 maggio 2004, Don Orione fu proclamato Santo.
Il suo tripudio per Don Orione santo fu massimo.
Subito dopo la canonizzazione, fu soprattutto per il suo "fuoco" che si realizzò una missione popolare itinerante con il quadro di Don Orione in quasi tutte le parrocchie della Diocesi, preti, suore e laici insieme. Che grazia!
Mi fermo qui con i ricordi personali, ma tanti hanno qualche bella storia di vita in cui c'è Suor Teresa.
L'età e la malattia consumarono il suo fisico, non la sua anima. Trascorse gli ultimi anni in Casa madre, si rese utile fin che poté per "morire d'in piedi", come Don Orione.
E' morta il 10 febbraio, a mezz'ora dalla festa della Madonna di Lourdes. La serenità del suo viso fa pensare alla serenità del paradiso.
A chi avrà lasciato il "lembo del mantello" di Don Orione?

