GIOIA DEI FORTI, L'INNO DEGLI INIZI
Tutti sanno che all’inizio della Congregazione c’erano alcuni canti particolarmente cari a Don Orione e a quanti stavano con lui. Uno, forse il più famoso, fu l’inno "Gioia dei forti".
Si era nel 1894, al secondo anno del Collegio Santa Chiara a Tortona, il giovane direttore Luigi Orione, ancora diacono, aveva letto, pubblicato su "L’Osservatore Scolastico" (14 aprile 1894), un inno ginnastico, un canto per giovani, scritto da Giovanni Carcano.
Gli piacque quell’inno e ne ricavò, modificandone le parole, un inno da cantarsi dai suoi giovani. Lo musicò il maestro Giuseppe Perosi, padre del celebre Lorenzo, sostenitore e aiutante di Don Orione nel Collegio: “La musica è del Maestro Perosi, il padre, che nei primissimi anni veniva ad insegnar musica e a mangiar polenta a San Bernardino” (Don Orione).
Tanto piacque quel canto che divenne l’inno dei giovani e della nascente congregazione. In esso si affermano gli ideali della Piccola Opera (Cristo e Papa) e si descrive un giovane come lo voleva Don Orione: ardito, forte, puro, sereno.
Nel grande raduno degli Ex Allievi nella Casa madre di Tortona, il 27 maggio 1934, “a pranzo Don Orione intona l’inno Gioia dei forti. Tutti scattano in piedi e si leva un coro poderoso. Momento davvero solenne. Don Orione si commuove” (D. Sparpaglione).
L’inno ha tonalità e ritmo di tipo marziale, come s’usava, ma è di tono robusto e solenne, coinvolgente. “Lo canteremo con lo stesso spirito di fede, con lo stesso spirito di ardore, e con lo stesso spirito di educazione cristiana e patria, come lo abbiamo cantato 40, 30, 20 anni fa”. Passano gli anni, imbiancano i capelli, ma lo spirito è sempre giovane” (Don Orione).
Rit/ Gioia dei forti sono i perigli, bello di gloria splende il mattino;
sorgiamo arditi, lieto è il cammino: trionfi il Cristo dell’avvenir!
1. Se un dì festanti di Grecia i figli degli aspri ludi moveano al campo,
noi pur sereni, sciogliendo un canto, vincer sapremo, sapremo morir. Rit/
2. E sventoli all’aure il santo vessillo, risplenda la Croce sul mondo tranquillo.
Uniti per Dio, chi vincer ci può? Siam pronti alla morte; il Papa chiamò! Rit/
3. O baldi giovani o cuori ardenti, leviam l’osanna dei risorgenti
Avanti sempre per terra e per mar! Vogliamo che il Cristo ritorni a regnar! Rit/
Abbiamo ritrovato e messo insieme testo e musica.