ANCORA MEZZ'ORA
Una camminata pedagogica che Don Orione non dimenticò più.
Questa è proprio bella! Ve la voglio raccontare.
Una volta dovevo andare in montagna a predicare una Missione a Volpara Ligure, un paesino tra i monti, dalle parti di Cabella! Un po’ per risparmiare e un po’ perché il tempo era bello, pensai di andarci a piedi.
Arrivo a Cantalupo, mi faccio indicare la strada e chiedo:
- E quanto tempo ci vorrà per arrivare a Volpara?
- Non è molto lontano ma, di buon passo, con questa bella giornata arriverà presto.
Vado su a piedi da Cantalupo. Vado, vado, e dopo un bel po’ trovo un montanaro.
- Buon uomo, quanto c'è ancora per Volpara? - gli chiedo.
- Di buon passo, una mezz’ora.
Allora riprendo lena, e su. Cammino più di un’ora e ancora non vedo spuntare nessun campanile. Trovo una donna e le chiedo:
- Quanto c'è di qui a Volpara?
- Eh!, mi risponde, ci vorrà una mezz’ora.
Allora dico alle mie gambe: su, gambe, coraggio, che la gente mi aspetta lassù!
E così sono andato avanti e avanti. Finalmente vedo un paesello e, quasi al suo ingresso, incrocio un contadino seduto sul carro di fieno.
- Buon uomo, è questa Volpara?
- No, non è qui, ma è vicino. Sempre avanti. Lei che è giovane in mezz’ora ci arriverà.
Non so quanto ho camminato ancora. Il cielo diventava scuro e stava per scendere la notte. Ero quasi tentato di fermarmi presso qualche casolare, ma il pensiero che, a Volpara, c’era tanta gente che mi aspettava mi fece superare lo scoraggiamento.
E avanti, finché mi trovai su d'un monte e in un bosco. Tra gli alberi vedo lumi più in basso: vado, vado…
Là era Volpara! Arrivai. Era già completamente buio.
Mi dirigo subito verso la chiesa di San Michele. Dalla porta aperta uscivano luce e canti. Chissà da quanto tempo mi aspettavano. Ebbi un momento di commozione: grazie a Dio che sono arrivato. E mi diressi subito all’altare.
Vedete, cari figlioli, se m'avessero detto che c'erano cinque o sei ore di cammino, mi sarei forse perduto di coraggio, e non sarei arrivato per iniziare la Santa Missione.
Anche voi, cari giovani, abbiate coraggio, mettetevi in cammino. Avete le gambe buone e dovete fare un grande cammino. Ma ora dopo ora, tappa dopo tappa. Ogni ora del cammino è importante per poter arrivare. Guardate alla meta: la gente che vi aspetta, il Signore da servire. E le forze non vi mancheranno.

