San LUIGI ORIONE: La Congregazione ha una caratteristica, di cui ho parlato altre volte: quella di abbassarsi, di servire, di rivolgersi al popolo... E questo non solo per fare le opere di carità a conforto dei più miseri; ma anche va al popolo in questo: col curare, fortificare la pietà, la religione nei più semplici nel popolo. Noi siamo i Gesuiti del popolo anche nella custodia e divulgazione della devozione che viene praticata dal popolo, favorendo le preghiere popolari, le devozioni popolari. Noi siamo mariani e papalini dalla testa ai piedi. Questo è il nostro distintivo.
Buona notte
In Evidenza
1904: Trasferimento definitivo della Casa Madre dal Collegio «Santa Chiara», in Tortona, alla ex residenza degli Oblati francescani, successivamente chiamata «Convitto Paterno», in via Emilia, 63. 1904: Inizio delle attività nella chiesa di «Sant’Anna al Vaticano», sede della Confraternita dei Palafrenieri, nel quartiere Borgo Pio, in Roma, per incarico di Pio X.
[Cf. Scritti 59,2; AGDO, Fascicolo «Sant’Anna»].
Card. Angelo Bagnasco: "Il rapporto tra giustizia e misericordia è una questione antica, che segna fin dalle origini lo svolgersi della civiltà occidentale. Si è affacciata, puntualmente, tutte le volte che il pensiero ha tentato di mettere ordine tra polarità tendenzialmente avversarie, come tra libertà personale e ordine sociale, tra colpa e pena, tra recupero e riscatto. In questo sforzo speculativo così vivo nel mondo greco - da Socrate ad Aristotele e Platone - e in quello romano - da Cicerone a Seneca a Marco Aurelio - il cristianesimo si inserisce proponendo una sintesi audace, nuova pur accogliendo molti spunti della classicità, e che segnerà la storia successiva. Sintesi in cui l'ordo iustitiae e l'ordo amoris sono distinti e contemporaneamente si compenetrano profondamente tra loro.
Giustizia e misericordia, con l'annuncio cristiano, smettono definitivamente di essere alternative e diventano virtù che non solo si richiamano vicendevolmente, ma non possono più fare a meno l'una dell'altra. "La misericordia senza giustizia è madre della dissoluzione", dirà san Tommaso, aggiungendo che "la giustizia senza misericordia è crudeltà". Un rapporto simbiotico in cui però la dignità della persona è la bussola decisiva.