Ven. MARIA PLAUTILLA: Ricorsi al rifugio degli abbandonati, Maria Santissima, questa non solo mi consolò ma quasi sicura della Sua protezione, godevo una pace pregavo volentieri e sempre più si faceva forte la vocazione di andar missionaria, diverse occasioni mi vennero a cementare la mia risoluzione. La divozione al SS. Cuore m’è sempre stata di aiuto in diversi bisogni. Una domenica, manifestai la mia vocazione al Parroco, lui pure mi mise alla prova ma alla fine cedette, e mi aiutò. Mi disse in quale congregazione volevo andare, io gli risposi nelle missionarie per poter andar presto nell’Africa dove era andata pure una mia compagna, Lui mi disse ti mando in una congregazione nuova che è ancora vivo il Fondatore, io non conoscevo affatto. Finalmente dopo tante peripezie fui libera, la famiglia era già informata il papà era contento, ci aveva parlato il Parroco, stetti a casa pochi giorni. Il papà l’ultimo giorno mi disse: se voglio impedirtelo lo posso ancora fare, io gli risposi aspetterei a 21 anno e poi vi scapperei; lui vedendo così: “Sì sì, va pure, sono molto contento che una sia a posto. Per il resto, del tuo guadagno il Signore ci aiuterà. Guarda di far bene quel passo, d’esser una vera suora e, se non sei contenta, la casa ti accoglie sempre e prega per me”. E pianse.
Buona notte
In Evidenza
1892: A Tortona, il seminarista Luigi Orione incontra il ragazzo Mario Ivaldi, allontanato dal catechismo per motivi disciplinari. È l’inizio dell’apostolato in favore della gioventù.
Fu l'episodio che diede l'avvio al primo Oratorio di Don Orione. Dalla parrocchia di San Michele, il 2 marzo 1892, Mario Ivaldi, che evidentemente era stato cacciato perché disturbava la lezione di catechismo, si rifugiò piangendo in duomo dove lo vide il chierico Orione. Chiestogli il motivo di quelle lacrime, lo esortò vivamente a tornare al catechismo: ma quegli, di carattere permaloso, forte e vivace, non volle...
"E se te lo faccio io un po' di catechismo?". Qualche buona parola, una carruba e una medaglietta: l'amicizia è fatta. "Se vuoi torna e porta qualche altro barabba come te".
Iniziò così l'Oratorio nella stanzetta sui voltoni del duomo e nel vicino magazziono ripostiglio di cose vecchie per giocare.