Ven. Don CARLO STERPI: Come ci voleva il fondatore, siamo pronti a qualunque sacrificio “fino all’effusione del sangue”, quando occorresse, per la difesa della santa Fede per la mente o alla Santa sede e alla persona del vicario di Cristo, come ci ha insegnato il fondatore, mentre, fedeli agli esempi insegnamenti del nostro padre Don Orione, consumiamo le nostre povere fatiche, nel diffondere l’amore di Gesù, della Chiesa, del Papa tra i fratelli più miseri e diseredati, massime attraverso quelle istituzioni di carità non a caso poste da Don Orione sotto il nome del Cottolengo, che già di per sé indica, come abbandono incondizionato alla divina provvidenza, così azione piena e assoluta alla causa santa dei poverissimi ( Lettera a mons. G.B.Montini).